giovedì 24 gennaio 2013


"Danzano i profumi novelli sulle amache
Intersecate di fiori; le piogge di polline
Bagnano le ridenti corolle che sembrano
Soli in una cornice di soffi di nuvole.
Il cuore d'ognuno palpita e l'olfatto
S'inebria assopendosi sui tiepidi venti.

Le tasche si riempiono di fresche speranze
Cogl'occhi socchiusi a contemplar le stelle,
Le notti si spogliano nelle loro vesti scure
Ed il sole tramonta sulle pallide gote dell'alba.

Ah, a quali profondi sospiri mi diletto
Quando la primavera invade lo spirito mio infante!

Propri'ora scivolar vorrei in un sonno profondo
Coll'anima evasa dal mio tiepido corpo,
A solcar spazi indefinibili e arcaici regni,
E pregustar la lietezza dell'eterna vita Celeste.

I pennuti canterini si prostrano al sole coll'ali
Spiegate, disegnando piroette nel turchese cielo.

Il mare riflette la calma d'un sedativo
E specchia il brillore d'un sole commosso,
Che alterna il suo viso tra i nostri occhi
E il celarsi tra le schiene delle caste nuvole bianche.

Lo spettacolo aggrata le tristi mie vedute
Donandomi la stima per questa natura creata per noi!

D'improvviso un silenzio m'invade e m'assopisce;
Osservo gli ulivi che scodinzolano al vento, i fermi
Monti che guardano il cielo, una pietra ancorata
Al terriccio ch' è frustata dal libero ruscello che scorre.

È tutto così stupendamente naturale e contemplativo
Che mi vien voglia di pianger di gioia e delirar.

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