La solitudine è come la pioggia.
Quella che si vede apparire.
Per un po alla finestra.
Si alza dal mare verso sera;
dalle pianure lontane, distanti,
sale verso il cielo a cui da sempre appartiene.
Ma che, però, si lascia scendere
Come a sfiorare la mano.
E proprio dal cielo ricade sulla pelle.
Voce di donna io vorrei avere,
per raccontare più completamente
i giochi della voglia e del piacere
il mio canto è insufficiente.
Piove quaggiù nelle ore crepuscolari,
allorché tutti i vicoli si volgono verso il mattino
e i corpi, che nulla hanno trovato,
delusi e affranti si lasciano l’un l’altro.
In effetti si vive soli,
senza uno scudo istoriato
senza una storia concreta,
non è nesuno.
Ma un nome che viene
stampato in calce alla tua essenza.
E persone che si odiano a vicenda sono costrette
a dormire insieme in un letto unico.
Ed ecco che la solitudine scorre insieme ai fiumi.
Quella che si vede apparire.
Per un po alla finestra.
Si alza dal mare verso sera;
dalle pianure lontane, distanti,
sale verso il cielo a cui da sempre appartiene.
Ma che, però, si lascia scendere
Come a sfiorare la mano.
E proprio dal cielo ricade sulla pelle.
Voce di donna io vorrei avere,
per raccontare più completamente
i giochi della voglia e del piacere
il mio canto è insufficiente.
Piove quaggiù nelle ore crepuscolari,
allorché tutti i vicoli si volgono verso il mattino
e i corpi, che nulla hanno trovato,
delusi e affranti si lasciano l’un l’altro.
In effetti si vive soli,
senza uno scudo istoriato
senza una storia concreta,
non è nesuno.
Ma un nome che viene
stampato in calce alla tua essenza.
E persone che si odiano a vicenda sono costrette
a dormire insieme in un letto unico.
Ed ecco che la solitudine scorre insieme ai fiumi.

Nessun commento:
Posta un commento