Del cielo l'han cantato
in una stanza,
noi
innamorati persi tra pareti di cobalto,
immersi l'uno nell'altra.
Poi ci accorgemmo
che la sabbia era vera
dove lo scoglio,
abbracciava il suo mare.
Nuclei d'un assolo
mentre la carne freme
arde la passione
all'apice del fondersi nei sensi.
Spogliandomi il corpo dal sale
lasciai che lambissi il mio seno.
Distesa sul velluto d'oceano
come un gioco scrivevo sull'onda
con le mani ricamavo una rete
per conchiglie preziose da dare.
E stringe, la morsa del volersi
istante dopo istante
schiavi d'un'alchimia senza confini
liberi dal senno dentro le braccia forti.
Ma i gabbiani cantavano nenie
con la voce di azzurre sirene.
Ci accorgemmo che la luna piangeva,
sulla notte di una dolce follia.
S'assopisce nei petali di loto
che stordisce ancora un altro volo.
Piena di noi che ansimanti
Godiamo della nostra passione.
in una stanza,
noi
innamorati persi tra pareti di cobalto,
immersi l'uno nell'altra.
Poi ci accorgemmo
che la sabbia era vera
dove lo scoglio,
abbracciava il suo mare.
Nuclei d'un assolo
mentre la carne freme
arde la passione
all'apice del fondersi nei sensi.
Spogliandomi il corpo dal sale
lasciai che lambissi il mio seno.
Distesa sul velluto d'oceano
come un gioco scrivevo sull'onda
con le mani ricamavo una rete
per conchiglie preziose da dare.
E stringe, la morsa del volersi
istante dopo istante
schiavi d'un'alchimia senza confini
liberi dal senno dentro le braccia forti.
Ma i gabbiani cantavano nenie
con la voce di azzurre sirene.
Ci accorgemmo che la luna piangeva,
sulla notte di una dolce follia.
S'assopisce nei petali di loto
che stordisce ancora un altro volo.
Piena di noi che ansimanti
Godiamo della nostra passione.

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