martedì 14 ottobre 2014


Nei dintorni dell'anima

Notte senza stelle
e lacrime di cielo
nei dintorni dell’anima
senza echi di risposta
né frange di riposo.
Un orlo appena accennato
a conchiglia deformata
da impetuose correnti,
e che macina misteri,
spicchi di frutti
suicidati dal tempo
e da morsi primitivi.
Vaneggio un vento
che apra uno spiraglio
un sentiero al sole
a scioglier nebbie
illusioni ed amarezze
Vaneggio un raggio
mano sincera e amica
c’asciughi i pianti in schiera
e restituisca calore
al cuore saturo di cirri,
c’uccida la notte striata
di eroi di cartapesta
e di relitti di memoria,
che dia fretta al giorno
di destarsi
per godere la luce
e i succhi di vita,
gocce d’amore
a bagnar labbra
da cui poter
finalmente bere
e a battezzar le radici
della speranza.

Nessun commento:

Posta un commento