giovedì 23 ottobre 2014


Scorre la mano 
sull’umida nebbia
che gela il vetro

c’è un gioco lassù
di rimpiattini
tra il sole e le nubi

dita in estasi
sfiorano
quel moto infinito

perle di brina
sciolgono su di me
teneri brividi.

Chiudo gli occhi
e penso a ieri
al gioco della notte

al suono dei passi
di piedi nudi
allontanarsi in fretta.

Un amore
rubato
al quotidiano itinerario,

essenza di me,
trionfo
di momenti audaci.......

E sogno, sogno
il ritorno
di carezze furtive

al prossimo tramonto
senza la pioggia
d’un temuto addio

E son qui
fermo al bivio
della mia anima...

Ah, mia incertezza
quale direzione
per la felicità ?

Un sentiero per un patto
aspettando l’alba
della primavera

per liberarsi al sole
della maschera
che cela il volto dell’amore.

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