La mia vita è fatta di contrasti.
Sempre c’è chi troverà la mia spalla dove,
abbandonare la testa scapestrata,
affinche tu possa respirare con ardore
e a cui tu possa affidare il tuo ribelle sonno.
Ho imparato a vedere le due facce della medaglia.
E che, rapida disfatta, scompare via.
Però la sua sagoma è graziosa e sottile.
Da rimanerne rasserenata.
Nei momenti di maggior successo,
non dimentico che altri di grande dolore,
mi attendono lungo la strada,
e quando sono in piena sventura,
aspetto il sole che spunterà più avanti.
Al compagno di viaggio,
I cui occhi, sono affascinante paesaggio.
Fan sembrare breve il cammino.
Cosa ci accade?
Desidero solo silenzio e quiete,
non parlarmi di cose del passato e del futuro
non parlarmi di ieri e non andare all’indomani.
Forse siamo al mondo per cercare l’amore,
trovarlo e perderlo, più di una volta.
Con ciascun amore torniamo a rinascere,
e con ciascun amore che finisce ci si apre una ferita.
A volteggiare in un altro ballo, sempre continuo.
A quelle che sono già presi.
E che vivendo delle ore grigie.
Sono piena di orgogliose ferite.
Ma vorrei non averle tutte così incise.
Sempre c’è chi troverà la mia spalla dove,
abbandonare la testa scapestrata,
affinche tu possa respirare con ardore
e a cui tu possa affidare il tuo ribelle sonno.
Ho imparato a vedere le due facce della medaglia.
E che, rapida disfatta, scompare via.
Però la sua sagoma è graziosa e sottile.
Da rimanerne rasserenata.
Nei momenti di maggior successo,
non dimentico che altri di grande dolore,
mi attendono lungo la strada,
e quando sono in piena sventura,
aspetto il sole che spunterà più avanti.
Al compagno di viaggio,
I cui occhi, sono affascinante paesaggio.
Fan sembrare breve il cammino.
Cosa ci accade?
Desidero solo silenzio e quiete,
non parlarmi di cose del passato e del futuro
non parlarmi di ieri e non andare all’indomani.
Forse siamo al mondo per cercare l’amore,
trovarlo e perderlo, più di una volta.
Con ciascun amore torniamo a rinascere,
e con ciascun amore che finisce ci si apre una ferita.
A volteggiare in un altro ballo, sempre continuo.
A quelle che sono già presi.
E che vivendo delle ore grigie.
Sono piena di orgogliose ferite.
Ma vorrei non averle tutte così incise.

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